Dal 13 febbraio 2026 entra ufficialmente in vigore la gestione digitale del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per i soggetti obbligati al RENTRI.
Lo stabilisce la Circolare n. 01 – Gennaio 2026, che segna il passaggio definitivo dall’operatività mista alla tracciabilità digitale completa dei rifiuti  .

Cosa cambia

Il modello di FIR resta invariato rispetto a quello introdotto nel 2025, ma tutte le fasi di gestione diventano digitali:

  • compilazione ed emissione anche da PC
  • vidimazione digitale
  • sottoscrizione e aggiornamento dei dati tramite App RENTRI FIR Digitale
  • restituzione della copia finale dal portale RENTRI
  • conservazione digitale a norma AgID

Il FIR cartaceo potrà essere utilizzato solo dai soggetti non obbligati alla gestione digitale.

Il ruolo centrale del produttore

L’obbligo di emissione del FIR digitale è in capo al produttore/detentore del rifiuto.

Questo significa che la sua posizione determina automaticamente le modalità operative di tutta la filiera (trasportatori e destinatari inclusi). Se il produttore è obbligato al digitale, l’intero processo sarà digitale.

Nuovi adempimenti da gestire

La digitalizzazione introduce anche obblighi aggiuntivi:

  • trasmissione dei dati dei FIR digitali a RENTRI per i rifiuti pericolosi
  • conservazione digitale dei file xFIR secondo le regole AgID

Perché muoversi ora

Il RENTRI entra nella sua fase più concreta. Non è solo un aggiornamento normativo, ma un cambio strutturale nei processi aziendali.
Adeguarsi per tempo significa ridurre il rischio, semplificare i flussi operativi e arrivare pronti alla scadenza.

Per chiarimenti, verifiche di obbligo e supporto operativo sull’adeguamento RENTRI, il nostro team è a disposizione.

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